Al Teatro Delle Muse “Affittasi Camera da Letto” con una Luciana Frazzetto da Guinness dei primati

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Affittasi camera da letto”, in scena in questi giorni al Teatro delle Muse, ha dalla sua un plot dirompente che non lascia spazio alla noia.

La forza di questa assunto, scritto da Anthony Marriott e Bob Grant, tradotto da Flavia Tolnay e adattato perfettamente da Luciana Frazzetto e Luca Giacomozzi, è la dinamicità del racconto scenico, portato all’esasperazione dagli attori, una follia collettiva che genera situazioni a contagio paradossali e divertenti. Questa occasione di svago e divertimento assoluto non poteva essere lasciata nelle mani di un’attrice qualunque, ma in quelle di una presenziatrice assoluta del palcoscenico, capace di coinvolgere la platea ad ogni sua battuta.

Luciana Frazzetto è l’interprete perfetta per dare vita alla sua omonima Luciana, disoccupata, divorziata, con un diavolo per capello, perché deve far fronte alle difficoltà economiche e per sbarcare il lunario tenta di subaffittare il suo monolocale, ma le persone che aderiscono all’iniziativa sono tante e non tutto fila per il verso giusto. I momenti rocamboleschi si susseguono a ritmo incalzante e gli interpreti sono chiamati a prodezze fisiche e attoriali notevoli. Il meccanismo è quello di una pochade, un Feydeau riveduto e corretto, anche se è un testo moderno che narra vicende dei giorni nostri.

img_2693Le uscite e le entrate in scena mettono in atto una commedia ad orologeria dove da un attimo all’altro scatta la sorpresa che va ad annullare la precedente con sorpresa del pubblico, animato dalla verve dell’intera messa in scena. Non è il caso di svelare la trama, anche perché i caratteri in scena sono diversi e tutti perfettamente compatibili con il testo. È inutile dire che Luciana Frazzetto è la capocomica per antonomasia di un gruppo di attori in stato di grazia. Andrea Venditti, Francesca Stajano, Vincenzo Della Corte, Anna Tognetti, Gioacchino Mazzoli, Stefano Santini e Cristina Galardini giocano sulla scena come nella vita, non ponendo limiti alla verve di chi osa senza aver paura di fallire. Ne viene fuori una bella recitazione collettiva, dove la leonessa Frazzetto da i tempi, mostrando e donando in certi momenti anche più di quello che il testo richiede. La regia di Massimo Milazzo senza sbavature di sorta, mette ordine nel disordine di un gruppo di attori dove la forza dirompente ha la meglio sulla logica dell’esistenza. Da vedere fino al 30 ottobre.

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