Al Teatro Golden “Sali o scendo?”

Standard

Di Paola Aspri

Una commedia dove gli equivoci sono di casa e trascinano i personaggi in situazioni paradossali, proponendo una fotografia dell’esistenza veritiera e divertente. In “Sali o scendo?”, scritto e diretto da Danilo De Santis, il paradosso la fa da padrone in quasi tutta la messinscena, mettendo a dura prova i caratteri che provano a vivere sentimentalmente situazioni imprevedibili fin dall’inizio. La vicenda si svolge davanti ad un portone il “36A”, dove Attilio si dirige speranzoso per citofonare a Sofia, che crede sia la donna perfetta non solo per passare una splendida serata, ma per costruire qualcosa di solido. Ma, mentre è intento a dare una scampanellata al suo destino arriva Serena che vuole riprendersi il suo ex. Gli avvenimenti davanti al portone si susseguono ad un ritmo frenetico, dando luogo a dei veri e propri quadri esilaranti. Citofonare è un problema se a rispondere c’è un intero condominio che parla di qualsiasi argomento e confonde i pensieri di Attilio senza venirne a capo. Arriva poi una donna che mette in discussione il ritorno di Serena dal suo ex e tutto si complica, e la strada diventa il palcoscenico dell’esistenza proiettata sulle ansie e sulle insicurezze dei personaggi che non trovano equilibrio nel gestire le proprie emozioni e cambiamenti di quotidianità. Una commedia dove si ride, si riflette fino ad un finale che fa ritrovare un generoso destino, quasi improbabile se voluto da noi stessi. Danilo De Santis è anche in scena e interpreta un Attilio perfetto, contrastando ironicamente l’irrompere turbolento delle protagoniste femminili, sull’orlo di una crisi di nervi, sempre pronte a ribaltare i casi dell’esistenza. Bravissima Francesca Milani, una guastatrice della compagnia, una funambola della scena che fa la differenza nel suo apparire sul palcoscenico, nelle vesti dell’altra donna, quella che disturba i veri amori e tende maniacalmente a distruggerli per appropriarsene. Folle nell’esternare il malessere interiore del personaggio e renderlo a tratti caricaturale. Inoltre, la Milani fa la voce della nonnina al citofono strappando più di una volta applausi e risate a scena aperta. Brava anche Roberta Mastromichele e Chiara Canitano. Autentico e divertente psicolabile l’ex di turno, interpretato da un bravissimo Gianluca Cortesi. Un testo ben scritto e ben rappresentato, grazie all’inventiva e alla verve di Danilo De Santis. Si replica al Teatro Golden fino al 14 febbraio.

Commenti

Commenti