“Stefania Rocca, una zia anticonformista per 'Scandalo', in scena al Teatro Eliseo”

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Di Paola Aspri

Un testo mai rappresentato prima quello di “Scandalo”, in scena in questi giorni al Teatro Eliseo. L’assunto porta la traduzione di Ippolito Pizzetti e la regia di Franco Però.  La commedia è di Arthur Schitzler che è un acuto osservatore della realtà di fine ottocento e mette in evidenza l’anticonformismo di certi personaggi che vanno a sconvolgere gli equilibri di chi vive di pregiudizi e conserva le regole pregiudiziali di una certa classe sociale. Anche in questo testo Schitzler travolge gli schemi della società e evoca così la crudezza di certi atti perpetrati da chi vuole mantenere uno status sociale e non intende rischiare di essere messo fuori da un certo micro universo. ELISEO_Opuscolo-TE_15x19cm_280515_WEB-1La famiglia è alla base di “Scandalo”, dove si affronta un tema spinoso, l’arrivo di una donna tenuta nascosta come relazione importante da un figlio che ora è in fin di vita. La donna in questione porta nella casa non solo la sua presenza fastidiosa per un certo mondo, ma anche un figlio frutto di un amore passionale contro tutto e tutti. Una tragedia che coinvolgerà ognuno, perché l’estranea suscita nella famiglia l’insofferenza e li costringe ad avere paura delle reazioni degli altri, minando le certezze e l’ambiente in cui si è sempre vissuti. Sul palcoscenico, Stefania Rocca, Franco Castellano, Astrid Meloni, Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Alessio Bernardi e Leon Kelmendi.

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