La giuria | questa sera su Rai Movie

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Questa sera su Rai Movie va in onda “La giuria”, per la regia di Gary Fleder con John Cusack, Gene Hackman, Dustin Hoffman, Rachel Weisz, Bruce McGill, Jeremy Piven. In Italia al Box Office La giuria ha incassato 848 mila euro.

New Orleans. Una giovane vedova intenta un processo contro una potente società d’armi che ritiene responsabile dell’omicidio di suo marito. Una causa difficile da vincere ma alla quale crede il suo avvocato Rohr (Dustin Hoffman). 

È altrettanto convinta di vincere la parte avversaria grazie ai metodi poco ortodossi del consulente Fitch (Gene Hackman) per selezionare la giuria perfetta frugando negli angoli più nascosti della vita dei potenziali giurati. Con la complicità di Nick Easter (John Cusack) selezionato nella giuria, si intromette una donna misteriosa Marlee (Rachel Weisz) che propone alle 2 parti di ‘vendere’ loro la giuria ad un prezzo però altissimo.

Un thriller a sfondo giudiziario ricco di sorprese e di suspense con un ritmo estenuante accentuato – ma senza fastidio – dall’utilizzo sottile della camera a mano per molte scene. Un cast prestigioso con il duello HackmanHoffman riuniti per la prima volta sullo schermo, presenti per tutto il film ma con un solo scambio di battute insieme nel bagno degli uomini (ma ragazzi che scena!) Dei personaggi né buoni né cattivi con una sfumatura di natura umana: Fitch (un grande Gene Hackman) spregiudicato ed inquietante ma che riesce a mettere il pubblico nella sua ottica, Rohr un avvocato del vecchio stampo con un forte senso morale però messo alla prova, Nick e Marlee con una morale ambigua fino alla fine del film. Fanno difetto un contenuto forse troppo moralista con una presa di posizione contro le armi presentata come un sermone e una fine deludente con Nick e Marlee che perdono la loro deliziosa ambiguità. Comunque più che mettere in scena il classico confronto tra 2 avvocati, questo thriller ad alta tensione denuncia come sia possibile manipolare e controllare una giuria. Anche se si tratta solo di una finzione ispirata dal best-seller ‘Runaway Jury’ di John Grisham, ci si può chiedere fino a che punto non si sia vicini alla realtà.

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