Involucro di Monica Argentino | Progetto sull’uguaglianza di genere tra video art e body painting

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Una artista che predilige i contrasti che emergono dall’animo umano e che si infrangono sul perbenismo e il falso moralismo delle persone. Così, Monica Argentino, racconta la sua arte, come performer e ideatrice di format che mettono il punto sulla realtà di oggi. Attraverso “Involucro”, progetto portato il 14 marzo nella splendida cornice del Macro Asilo, Monica Argentino ha presentato il suo cortometraggio “Involucro”, il cui interprete è Monique De Torbel, dragqueen eterosessuale che nel corto, mette a nudo i suoi conflitti  con una realtà che tende a catalogare tutto e il contrario di tutto. Non solo corto, ma anche “Archetipo Umano”, una performance art di body painting in interazione con videoistallazioni e live soundtrack. L’uguaglianza di genere viene così rappresentata come una idea di libertà espressiva e l’arte uniforma ogni cosa alla propria natura indipendente e al di sopra delle parti.
Monica Argentino ha così espresso la sua natura di artista indomita che lascia spazio a mondi e universi che fanno parte del nostro vivere. Una modella è plasmabile al volere dell’artista, diventando strumento di una propaganda che sollecita a capire meglio dove viviamo e dove stiamo andando. Il videomapping è di Daniele Casolino e la musica di Daniele Casolino e Rodolfo Valentino Puccio. La modella è Sara Mangoni.

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