Aspirante Vedovo | con Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto questa sera su Rai 1

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Questa sera su Rai 1 va in onda “Aspirante Vedovo”, per la regia di Massimo Venier con Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Alessandro Besentini, Francesco Brandi, Clizia Fornasier

Alberto Nardi è un cialtrone velleitario che ha sposato la ricchissima Susanna Almiraghi e ora vive nella sua ombra, cercando di convincerla a finanziare progetti in perdita e imprese fallimentari. Susanna considera il marito “uno gnu gnu” e non perde occasione per umiliarlo e ricordargli la sua condizione di inferiorità. Quando la moglie viene indicata come vittima di un incidente aereo, Alberto intravede la sua occasione di riscatto. Ma come sempre niente va come lui vorrebbe, e il destino, di cui lui stesso è fabbro, continua a ritorcerglisi contro.
Il soggetto di Aspirante vedovo è “liberamente tratto” dal film Il vedovo di Dino Risi, i cui sceneggiatori erano Rodolfo SonegoFabio CarpiSandro ContinenzaDino Verde e lo stesso Risi. Gli sceneggiatori di questo “omaggio” sono invece Ugo Chiti, Michele Pellegrini, Piero Guerrera e il regista Massimo Venier. E ad Alberto Sordi e Franca Valeri subentrano, nei ruoli di Alberto e della moglie (che nell’originale si chiamava Elvira), Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto. Gli accenni ai poteri forti che circondano Alberto – la magistratura, le banche, la Chiesa, l’Europa unita – o alle morti bianche e ai giocattoli tossici peccano di qualunquismo e si mantengono lontani dalla satira politica, limitandosi a buttare là allusioni a un personaggio “talmente stronzo che può diventare premier” e ad un altro che “con quel che deve all’erario, di ponti sullo stretto ne faceva due”.
Mancano il ritmo di montaggio, le invenzioni di regia, i tempi comici impeccabili e l’amarezza di fondo che facevano del film di Risi una commedia molto italiana, con eleganti accenni al noir internazionale.
Il personaggio di Susanna, nella nuova versione, è quello che subisce la trasformazione più radicale da donna intelligente e non priva di un suo lato tenero, diventa un’arpia cinica e calcolatrice che si augura la morte del marito (e chi ha visto l’originale sa quanto questo mini alle fondamenta l’impianto della storia). Se Luciana Littizetto potrebbe essere una continuazione contemporanea di Franca Valeri, Fabio De Luigi è decisamente fuori ruolo nei panni di Nardi, soprattutto se paragonato a quell’Alberto Sordi sul cui viso si leggevano anche i pensieri più reconditi.

 

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