Serenity – L’Isola dell’inganno | questa sera in prima tv su Canale 5

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Questa sera su Canale 5 va in onda in prima tv “Serenity – L’isola dell’inganno”, per la regia di Steven Knight con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Djimon Hounsou, Diane Lane, Jason Clarke. In Italia al Box Office Serenity – L’Isola dell’Inganno ha incassato 1,4 milioni di euro.

In fuga dal suo passato, Baker Dill si è ritirato su un’isola al largo della Florida. Solitario e irascibile, nelle battute di pesca insegue senza speranza un tonno gigante, mentre a terra, tra una bevuta e l’altra, frequenta la matura Constance. Un giorno l’ex moglie Karen si presenta sull’isola e gli chiede di salvare lei e il loro figlio dal nuovo e violento marito. La donna propone a Baker di gettare l’uomo in acqua durante una gita in barca, in cambio di 10 milioni di dollari. Diviso fra la nuova vita e quella da cui è fuggito, tentato dal denaro ma roso dai dubbi, Baker si ritrova in una realtà che non riesce a gestire, pupazzo nelle mani di un misterioso burattinaio…Un noir contemporaneo ispirato al cinema hollywoodiano degli anni ’40 e ’50 e alle atmosfere patinate del cinema anni ’80, con personaggi e situazioni stereotipate che celano una svolta narrativa che rimette tutto in discussione. Inevitabilmente, dunque, flop è stato, e pure eclatante, con gli autori e gli interpreti infuriati con la casa di distribuzione Aviron, accusata di non aver sostenuto adeguatamente l’uscita del film, con la critica anglosassone compatta nello stroncare e i commenti in rete pieni di epiteti denigratori. Steven Knight se l’è cercata, insomma, ma proprio per questo il suo Serenity emerge dal mare magnum del cinema di genere americano contemporaneo, e almeno nel caso italiano (dove il film arriva con mesi di ritardo) da quello delle uscite estive. Per via dell’audacia e della totale mancanza d’imbarazzo con cui il film resta in bilico fra serietà e autoparodia; per la consapevolezza con cui Knight, da sceneggiatore e regista, tratta i ruoli e i corpi dei suoi interpreti (McConaughey pescatore dannato come un eroe hemingwayano, Anne Hathaway femme fatale biondo posticcio, Jeremy Clark villain sopra le righe, Diane Lane regina del sesso e donna materna, Djimon Hounsou perfetta spalla dell’eroe maledetto…); per il ritmo sostenuto, ossessivo e preciso con cui il plot dissemina dettagli che anticipano la svolta narrativa da mind game per ragazzini.

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