La bella e la bestia 2014 | questa sera su Italia 1

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Questa sera su Italia 1 va in onda “La bella e la bestia” 2014, per la regia di Christophe Gans con Vincent Cassel, Léa Seydoux, André Dussollier, Eduardo Noriega (II), Myriam Charleins, Audrey Lamy

Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office La Bella e la Bestia ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4,8 milioni di euro e 1,8 milioni di euro nel primo weekend.

Dopo aver perso la sua fortuna in mare un mercante è costretto a ritirarsi in campagna con I suoi sei figli. Una di questi è Belle, la più giovane. Durante un viaggio il padre scopre il castello della Bestia che lo condanna a morte per aver rubato una rosa. Belle decide allora di offrire la propria vita in cambio di quella del genitore. Non è però la morte ciò che l’attende.Alla vicenda che vede come protagonisti i due personaggi del titolo vengono attribuite molteplici origini. La versione comunque più nota è una riduzione dell’opera di Madame Villeneuve pubblicata nel 1756 da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont in “Magasin des enfants, ou dialogues entre une sage gouvernante et plusieurs de ses élèves“.È ad essa che fa riferimento Christophe Gans il quale non ha però potuto evitare il confronto non tanto con la universalmente nota versione disneyana ma piuttosto con quella estremamente raffinata di Jean Cocteau. Il regista ha deciso di inserirsi negli spazi lasciati più in ombra dal suo illustre predecessore sviluppando così elementi in passato trascurati. Viene quindi dato ampio spazio al padre di Belle, ai suoi fratelli e alle sorelle (che sembrano le sorellastre di Cenerentola) così come si sviluppa ampiamente la causa della maledizione caduta sulla Bestia. Gans, nelle sue dichiarazioni, ha fatto ampio riferimento alla tradizione letteraria classica (a partire dai latini) nonché al versante animistico del cinema di Miyazaki. Ha anche motivato la scelta di un’ambientazione in era napoleonica che si alterna con una rinascimentale (quando la Bestia era principe). Tutto è in eccesso in un film che finisce con il risultare invece debole non tanto nel confronto con i suoi predecessori ma nella sua stessa essenza individuale e produttiva. Viene da chiedersi a cosa sia funzionale un tale spreco di effetti speciali in un’era di 3D per non utilizzarne la presa spettacolare.

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