Al Teatro7 “UNPERCENTO, punizione ad affetto”

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Il calcio non fa parte solo dei nostri pensieri di italiani, ma è nel DNA di ogni uomo tricolore. In “UNPERCENTO – Punizione ad affetto”, in scena in questi giorni al Teatro7, è un allenatore di calcio di bassa categoria, nei panni di Fabio Avaro, a dare l’incipit sul calcio per raccontare una storia di sentimenti che si ritrovano, dopo tanta negazione. Continua a leggere

Al Teatro Manzoni va in scena un cartellone 2016/17 ricco di primizie teatrali

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Stagione teatrale 2016/17 ai nastri di partenza per il Teatro Manzoni che inizierà dal 29 settembre al 23 ottobre con “3 donne in cerca di guai” di Jean Marie Chevret con Corinne Clery, Barbara Bouchet e la partecipazione di Iva Zanicchi, per la regia di Nicasio Anzelmo. La storia di tre amiche, non più giovanissime che dopo diverse delusioni amorose decidono di lasciar stare con i sentimenti. Si incontrano nella grande casa di Martine, trascorrendo giornate tranquille fino a quando l’arrivo di un figlio delle tre con un fisico mozzafiato farà girare la testa alle tre mature signore con imprevisti a gogo.

Dal 27 ottobre al 20 novembre è la volta di “Parenti Stretti” di Cinzia Berni e Diego Ruiz con Carlo Alighiero, Cinzia Berni e Diego Ruiz, per la regia di Diego Ruiz.

Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari e Enzo Casertano sono gli interpreti di “Il testimone di nozze” di Jean-Luc Lemoine, per la regia di Silvio Giordani, in scena dal 24 novembre al 18 dicembre.

Dal 29 dicembre al 22 gennaio è in cartellone “Il gufo e la gattina” di Bill Manhoff con Rita Forte e Pietro Longhi, per la regia di Silvio Giordani.

Dal 26 gennaio al 19 febbraio è in scena Victoire di Dany Laurent con Patrizia Pellegrino e Pietro Genuardi, per la regia di Antonello Capodici.

Elena Cotta, Carlo Alighiero e Miriam Mesturino sono interpreti di “Un folle amore” di Andrè Roussin, per la regia di Carlo Alighiero, in scena dal 23 febbraio al 19 marzo.

Dal 23 marzo al 16 aprile Pietro Longhi e Gabriella Silvestri sono in scena con “La notte della Tosca” di Robert Skerl, per la regia di Silvio Giordani.

La stagione si conclude dal 18 maggio all’11 giugno con “La protesta” di Roberta Skerl, per la regia di Maria Cristina Gionta con Gabriella Silvestri e Antonio Conte.

“Teatro Manzoni ai nastri di partenza per la nuova stagione teatrale 2015/16”

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Di Paola Aspri

stagione teatro manzoni 2015 2016Riparte la stagione del Teatro Manzoni dal 29 settembre  al 25 ottobre con “Maigret al Liberty Bar”. Uno spettacolo che ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi . In scena Paola Gassman, Pietro Longhi e Miriam Mesturino per la regia di Silvio Giordani. Il testo di Georges Simenon è particolarmente drammatico. “I caratteri e le situazioni si muovono in psicologie sottili – afferma la Gassman – e in questo bar ci sono più silenzi che parole, un’atmosfera che preannuncia una tempesta.”

Dal 27 ottobre al 22 novembre è la volta di “L’erba del vicino è sempre più verde!” di Hugh e Margaret Williams con Carlo Alighiero, Cinzia Berni, Francesca Nunzi, Diego Ruiz e Sebastiano Colla, per la regia di Carlo Alighiero.

Cinzia Berni sulla scena è l’ex amante del nobile squattrinato che darà del filo da torcere alla bella moglie, interpretata da Francesca  Nunzi.

Dal 24 novembre al 20 dicembre è la volta di “L’appartamento – sold out” di Francesco Apolloni, per la regia di Vanessa Gasbarri. Stefano Ambrogi, Jonis Bascir, Marine Galstyan, Rishad Noorani, Alida Sacoor, Gabriella Silvestri sono interpreti di questa commedia che racconta il grande equivoco di tre coppie riunite in uno stesso appartamento, la storia di una truffa allargata.

Rita Forte sarà in coppia con Fabio Avaro per “Cicale” in scena dal 29 dicembre al 24 gennaio. Una commedia di Jean-Marie Chevret, per la regia di Silvio Giordani che racconta lo spaccato di una famiglia di oggi alle prese con scontri generazionali e sorprese continue generate da figli e fidanzati che si riuniscono in una villa sulla costa sorrentina.

Gianfranco D’angelo e Patrizia Pellegrino sono i protagonisti di “Alcazar” (dal 26 gennaio al 21 febbraio) di Gianni Clementi, per la regia di Luca Pizzurro. La storia di un teatro dove si alternano le vicende di una Compagnia sgangherata di varietà, sullo sfondo di una Roma in piena seconda guerra mondiale.

Elena Cotta e Carlo Alighiero, marito e moglie nella vita, riuniti per “Lady Killers” (la signora omicidi) di William Rose, per la regia dello stesso Alighiero. In cartellone dal 23 febbraio al 20 marzo. Gradito ritorno  dal 22 marzo al 17 aprile di “Doppia Coppia”, una commedia andata in scena diverse volte e scritta da Max Tortora e Paola Tiziana Cruciani. Francesca Antonelli è la compagna di scena di Tortora, insieme a Enzo Casertano, Vania Della Bidia e Jun Ichikawa.

Dal 19 aprile al 15 maggio Saverio Marconi, Fabio Avaro, Enzo Casertano e Maria Lauria sono interpreti di “Re-fusi” di Roberta Skerl, per la regia di Vanessa Gasbarri.

Chiuderà la stagione una commedia di Josiane Balasko, “Straziami  ma d’amore saziami” che vede alla ribalta Pietro Longhi, Gabriella Silvestri e Antonello Costa, per la regia di Silvio Giordani. (dal 17 al 12 giugno).

In “Se tutto va male, divento famoso!”, il coach Gabriele Pignotta ci insegna a cavalcare il successo, senza talento”

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Di Paola Aspri

Diventare famosi non è più un problema in tempo di crisi, basta reinventarsi, approfittando di quello che la televisione offre.  In “Se tutto va male, divento famoso!”, in scena al Teatro Ghione, Gabriele Pignotta, regista e autore del testo, nonché attore,  si cala nei panni di Jacopo perdendo il lavoro in una multinazionale insieme ad altri suoi colleghi. Invece di cercare di reintegrarsi nel vecchio, guarda al nuovo con timore,  ma osando. Decide di partecipare a un talent show e riesce a coinvolgere anche gli scettici ex compagni di lavoro.

L’impresa sarà ardua, anche perché diventare musicisti dal niente e partecipare alle selezioni non è certamente da sottovalutare. Ma alla fine il coraggio verrà premiato e i social network metteranno fine al loro anonimato. Sulla scia della sua opera prima cinematografica, “Ti sposo ma non troppo”, Gabriele Pignotta ritorna a calcare la scena con temi a lui cari, come i social network, tormentone del nostro tempo, caro alla nostra quotidianità con cui possiamo ogni giorno decretare il nostro successo o declino attraverso un selfie o un video rubato.

In questo caso è il rimettersi in gioco a farla da padrone, nonostante i licenziamenti e la mancanza di fiducia nei propri mezzi. Tutto si può fare e Pignotta con una commedia semplice e di buoni sentimenti, fa sorridere, riflettere e uscire dal teatro con la voglia di avere un coach come lui, che sappia fare della nostra vita un motivo di svago e di benessere.

Bravo lui, ma anche Fabio Avaro, suo compagno di viaggio recitativo da sempre, insieme a Cristiana Vaccaro e Siddharta Prestinari, che si prestano senza tentennamenti al gioco verbale del plot e alla dinamicità che si addice allo stile del capocomico.

Aspettiamo con ansia di vedere il secondo film di Pignotta, magari non attingendo da un’altra commedia, ma facendo una nuova sceneggiatura, anche perché la fantasia non gli fa difetto, anzi si esalta tra realtà virtuale e esistenziale. Si replica fino al 9 novembre.