Comandante è il film in onda mercoledì 2 settembre 2026 alle 21:10 su Rai Movie. Diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da Pierfrancesco Favino, racconta la storia realmente accaduta di Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini durante la Seconda guerra mondiale.
Presentato come film d’apertura dell’80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Comandante ricostruisce una vicenda nella quale le regole della guerra si scontrano con quelle dell’umanità. Al centro c’è la decisione di Todaro di mettere a rischio il proprio equipaggio pur di salvare i naufraghi di una nave nemica. Il film è una coproduzione che vede coinvolta anche Rai Cinema ed è possibile seguire la programmazione di Rai Movie attraverso RaiPlay.
Comandante: regia, produzione e protagonisti
Comandante è un film italiano del 2023 diretto da Edoardo De Angelis, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Sandro Veronesi.
Protagonista assoluto è Pierfrancesco Favino, chiamato a interpretare Salvatore Todaro, ufficiale della Regia Marina realmente esistito.
La vicenda raccontata prende spunto da quanto accadde nell’ottobre del 1940, quando Todaro era al comando del sommergibile Comandante Cappellini durante una missione nell’Atlantico.
Il film non si limita alla dimensione bellica, ma utilizza la storia del comandante per riflettere sul confine tra obbedienza militare e coscienza personale. Todaro deve infatti prendere una decisione che contraddice le logiche della guerra, ma che considera necessaria per rispettare una legge superiore: quella del mare.
Dove è stato girato Comandante?
Una parte fondamentale delle riprese di Comandante è stata realizzata a Taranto, città profondamente legata alla Marina Militare italiana.
Per il film è stata costruita una riproduzione in scala reale del sommergibile Cappellini, lunga circa 73 metri. La ricostruzione ha permesso alla produzione di realizzare numerose sequenze con un livello elevato di realismo.
Le riprese hanno interessato anche il Mar Piccolo di Taranto, trasformato nel set delle sequenze ambientate in mare.
Altre scene sono state realizzate in Belgio, elemento particolarmente significativo considerando che proprio belgi sono i marinai della nave Kabalo protagonisti della vicenda storica raccontata.
Il lavoro sulle ambientazioni è stato fondamentale per ricreare gli spazi estremamente ristretti di un sommergibile degli anni Quaranta, facendo percepire allo spettatore la tensione e la difficoltà della vita dell’equipaggio.
Comandante: trama completa
La storia è ambientata nel 1940, nei primi mesi della partecipazione italiana alla Seconda guerra mondiale.
Salvatore Todaro è il comandante del sommergibile Comandante Cappellini della Regia Marina. L’ufficiale parte per una missione nell’Atlantico insieme al proprio equipaggio, consapevole dei rischi che lo attendono.
Todaro è un uomo particolare. È profondamente legato ai propri marinai, convive con i dolori provocati da una precedente ferita e possiede una concezione personale dell’onore e del dovere.
Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1940, durante la navigazione nell’Atlantico, il Cappellini incontra il mercantile belga Kabalo, che viaggia senza luci.
La situazione precipita rapidamente. Dopo lo scontro, il sommergibile italiano apre il fuoco e il mercantile viene affondato.
A quel punto Todaro scopre che in mare si trovano 26 naufraghi belgi.
Secondo le regole della guerra, il comandante potrebbe semplicemente proseguire la propria missione. Fermarsi per soccorrere i sopravvissuti significa infatti esporre il sommergibile e l’intero equipaggio a un enorme pericolo.
Todaro prende invece una decisione diversa.
Ordina ai suoi uomini di salvare i naufraghi.
Inizialmente i marinai belgi vengono sistemati su una zattera trainata dal sommergibile, ma le condizioni del mare rendono impossibile proseguire in sicurezza.
Il comandante decide allora di farli salire direttamente sul Cappellini.
Gli spazi, già estremamente ridotti, diventano ancora più soffocanti. Italiani e belgi, fino a poche ore prima nemici, sono costretti a condividere cibo, aria e paura all’interno dello stesso sommergibile.
Todaro sa che navigare in superficie per trasportare i naufraghi verso un luogo sicuro rende il Cappellini vulnerabile agli attacchi nemici.
Nonostante questo, decide di proseguire.
Come finisce Comandante? Spoiler sul finale
Nel finale di Comandante, Salvatore Todaro porta fino in fondo la scelta che potrebbe costargli la vita e mettere in pericolo tutti i suoi uomini.
Il Cappellini continua la navigazione con a bordo i 26 marinai belgi sopravvissuti al naufragio del Kabalo.
Dopo giorni estremamente difficili, Todaro riesce finalmente a raggiungere un luogo nel quale i naufraghi possono essere fatti sbarcare in sicurezza.
È proprio in questo momento che emerge il significato centrale dell’intero film.
Uno dei belgi, stupito dal comportamento del comandante italiano, gli domanda perché abbia rischiato il proprio sommergibile e la vita dei suoi uomini per salvare dei nemici.
La risposta di Todaro racchiude la filosofia che ha guidato tutta la sua scelta: loro sono italiani.
Non si tratta di una rivendicazione militare, ma dell’affermazione di un principio secondo il quale esistono valori che devono sopravvivere anche alla guerra.
Todaro ha scelto di rispettare l’antica legge del mare, secondo la quale chiunque si trovi in pericolo tra le onde deve essere soccorso, indipendentemente dalla sua nazionalità o dal fronte al quale appartiene.
I marinai belgi possono quindi lasciare il sommergibile e mettersi in salvo.
Il Cappellini riprende invece la propria missione.
La conclusione assume un valore ancora più forte perché la vicenda raccontata è ispirata a un episodio realmente accaduto. Todaro pagò le conseguenze delle proprie decisioni anche sul piano militare, poiché il salvataggio dei naufraghi non rispettava le indicazioni operative della guerra sottomarina.
Il film chiude così il proprio racconto trasformando un episodio bellico in una riflessione sulla responsabilità individuale: anche durante una guerra un uomo può scegliere quale tipo di uomo essere.
Comandante: cast completo e personaggi
- Pierfrancesco Favino: Salvatore Todaro
- Massimiliano Rossi: Vittorio Marcon
- Johan Heldenbergh: Georges Vogels
- Silvia D’Amico: Rina Todaro
- Arturo Muselli: Danilo Stiepovich
- Giuseppe Brunetti: Gigino Magnifico
- Gianluca Di Gennaro: Vincenzo Stumpo
- Johannes Wirix-Speetjens: Jacques Reclercq
- Silvia Gallerano: Anna
- Cecilia Bertozzi: Lina
- Mattia Di Pierro: Ivano
- Dario D’Ambrosi: Giacomo
- Pietro Angelini: Morandi
- Mario Russo: Russo
- Andrea Ferrara: Morana
- Lucas Tavernier: ufficiale belga



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