Questa sera va in onda “Sharm El Sheikh – Un’estate indimenticabile” su Cine34, per la regia di Ugo Fabrizio Giordani con Giorgio Panariello, Enrico Brignano, Maurizio Casagrande, Cecilia Dazzi, Michela Quattrociocche.
In Italia al Box Office Sharm El Sheikh – Un’estate indimenticabile ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend. Romano e De Pascalis sono colleghi occupati presso un’azienda assicurativa.
Amici cordiali diventano rivali accaniti in seguito alla minaccia di licenziamento per esubero. Decisi a non perdere il posto, la casa, lo status sociale e le rispettive consorti, i due agenti partiranno alla volta di Sharm el Sheikh, dove si gode sole e denaro il loro nuovo boss.
Imprenditore senza scrupoli, Saraceni è presidente dell’Empoli Calcio, marito di una moglie bellissima e padre distratto di un adolescente. Sulla spiaggia e sotto gli ombrelloni dei “vips”, Romano e De Pascalis tenteranno di avvicinarlo e di conservare il posto di lavoro. Intorno a loro intanto mogli e figli animeranno nel bene e nel male il loro soggiorno all inclusive.
Gli elementi per un film divertente ci sono tutti: l’ambientazione esotica, le bellone, i dialetti, i personaggi televisivi prestati al cinema, le starlette nostrane e naturalmente la possibilità di godere di una distribuzione vantaggiosa e redditizia in centinaia di copie.
L’ambizione di Giordani è quella di ridurre la separazione tra autorialità e intrattenimento, coniugando la satira con lo sguardo sociale e con l’osservazione del (mal)costume contemporaneo, la disillusione di chi è stato licenziato ma non trova il coraggio di comunicare il dramma a sé stesso e alla famiglia (vedi la vicenda del personaggio interpretato da Brignano) con la comicità di grana grossa critico.
Tipi umani e mostri precari interpretati da Brignano e Panariello, che traducono sullo schermo i rispettivi “caratteri” televisivi: il primo facendo respirare (e abbronzare) la propria incontenibile romanità, il secondo limitandosi a declinare l’imprenditore in pareo della pubblicità passata della Wind.
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