Barry Seal – Una Storia americana | questa sera su 20 Mediaset

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Stasera su 20 Mediaset va in onda “Barry Seal – Una storia americana“, il film diretto da Doug Liman. Un cast d’eccezione vede protagonisti Tom Cruise, Sarah Wright, Domhnall Gleeson, Jesse Plemons, Lola Kirke e Alejandro Edda. Preparati per un’avventura mozzafiato basata su fatti realmente accaduti.

Barry Seal – Una storia americana: la trama del film

Il film ci porta nel 1979, un periodo in cui il presidente Jimmy Carter scuote la nazione con il suo discorso sulla “crisi di fiducia”, mentre il paese si prepara a eleggere Reagan. In questo scenario, conosciamo Barry Seal, un abile pilota di aerei di linea che arrotonda il suo stipendio con attività di contrabbando.
Tom Cruise nel ruolo di Barry Seal

La sua vita prende una svolta inaspettata quando viene contattato dalla CIA con una proposta insolita: spiare le attività dei guerriglieri sandinisti in Nicaragua. Questo incarico rappresenta l’inizio di una serie di opportunità, sempre meno lecite e sempre più rischiose, che lo trascineranno in un vortice di intrighi internazionali che coinvolgono cartelli della droga e governi segreti.
Barry Seal durante un'operazione di volo

Recensione: Tom Cruise e lo spirito “Swingers” di Doug Liman

La storia di Hollywood è costellata di registi che hanno scelto di lavorare su commissione, sviluppando un mimetismo esemplare e prestandosi ai progetti più disparati. Il percorso di Doug Liman sembrava seguire questa tendenza, ma in “Barry Seal” si possono ritrovare tracce dello spirito che animava “Swingers“, il suo delizioso debutto scritto da Jon Favreau. Il lavoro di Cruise negli ultimi anni, ricco di autoironia e consapevolezza del proprio ruolo, è da non sottovalutare, e in questo senso “Barry Seal” rappresenta un interessante upgrade.
Tom Cruise con Domhnall Gleeson in Barry Seal

Il suo Maverick invecchiato, con un sorriso piacione che persiste nonostante gli anni, si sposa perfettamente con la figura ambigua di un pilota coinvolto nei peggiori intrighi, ma a cui sembra impossibile serbare rancore. È essenzialmente lui a elevare un lavoro che risente di troppi “scorsesismi” e di una fotografia di César Charlone che, seppur tecnicamente pregevole, è stilisticamente pedissequa, con l’insistenza nell’abuso di gialli e colori squillanti, ormai immancabili per una ricostruzione degli anni ’70.
Barry Seal in una situazione di pericolo

Per quanto riguarda il discorso sui media – i flashback sono ricostruiti in base alle testimonianze lasciate su VHS da Barry stesso – i risultati non sono forse all’altezza delle intenzioni di Liman. Tuttavia, “Barry Seal” rimane un esempio di ricostruzione leggera di una pagina di grave vulnus alla democrazia americana, riuscendo a evitare le classiche trappole del biopic “made in USA”. Il film riesce a bilanciare l’azione con una narrazione che, pur non prendendosi sempre sul serio, offre uno sguardo affascinante e critico su eventi complessi e personaggi controversi.
Barry Seal e la sua famiglia

Guarda il trailer ufficiale di “Barry Seal – Una storia americana”

 

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