Questa sera su Sky Cinema Family va in onda Mio fratello rincorre i dinosauri, film diretto da Stefano Cipani e interpretato da Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Francesco Gheghi, Lorenzo Sisto e Arianna Becheroni.
Il film ha ottenuto una candidatura ai Nastri d’Argento e ha conquistato un premio ai David di Donatello, oltre a incassare in Italia circa 2,6 milioni di euro. Una storia delicata e coinvolgente che affronta il tema della disabilità attraverso lo sguardo sincero dell’adolescenza.
Mio fratello rincorre i dinosauri – trama del film
Il protagonista è Jack, un ragazzo che cresce in una famiglia vivace e affettuosa. I genitori cercano sempre di mantenere un clima sereno, mentre le sorelle spesso lo mettono alla prova con la loro forte personalità. Quando arriva la notizia della nascita di un fratellino, Jack accoglie l’evento con entusiasmo.
Il piccolo Giò diventa subito speciale agli occhi di Jack. I genitori gli raccontano che possiede un “superpotere”, una capacità unica che lo rende diverso dagli altri. In realtà Giò è affetto dalla sindrome di Down, ma Jack inizialmente interpreta questa diversità come qualcosa di straordinario e quasi magico.
Crescere tra amore e vergogna
Con il passare degli anni, Jack entra nell’adolescenza e il suo sguardo cambia. Il rapporto con Giò si complica: il fratellino diventa una presenza difficile da gestire, soprattutto nei contesti sociali come la scuola e le amicizie.
Per questo motivo Jack inizia a nascondere la verità su Giò, arrivando persino a inventare storie per evitare imbarazzi. Tuttavia questo comportamento lo mette davanti a un conflitto interiore sempre più forte.
Il film racconta con sensibilità il percorso di crescita del protagonista, mostrando come l’accettazione passi attraverso errori, paure e momenti di fragilità.
Un racconto di formazione autentico
Basato sul romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, il film mantiene uno stile semplice e diretto. La narrazione segue il punto di vista di Jack, rendendo la storia immediata e coinvolgente.
Il racconto unisce momenti ironici e situazioni più intense, offrendo una riflessione sul significato della diversità e sull’importanza dell’empatia. Allo stesso tempo mette in luce le difficoltà tipiche dell’adolescenza, amplificate da un contesto familiare fuori dagli schemi.
Un film per tutte le età
Il film riesce a parlare sia ai più giovani sia agli adulti, grazie a un linguaggio accessibile e a temi universali. L’approccio diretto consente di affrontare un argomento delicato come la disabilità senza retorica, ma con autenticità.





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.