Olè | questa sera su Cine34

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Questa sera su Cine34 va in onda “Olè”, per la regia di Carlo Vanzina con Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Daryl Hannah, Enzo Salvi, Natalia Estrada, Francesca Lodo. In Italia al Box Office Olè ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 8,3 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.

Archimede Formigoni, professore di matematica milanese, e Salvatore Rondinella, insegnante di lettere partenopeo, sono rivali da sempre a causa di un vecchio amore condiviso, la signorina Margherita. Costretti alla convivenza forzata da una gita in Spagna, Archimede e Sasà finiranno per risolvere i loro contrasti, per innamorarsi di bionde bellezze e per impalmarle. Intorno a loro intanto si agita una classe di studenti vivaci che sbuffa ai musei e fugge a Ibiza, di padri americani e burini che si accompagnano a fanciulle mozzafiato e maggiorate da reality a caccia di popolarità.
Dopo ventidue “vacanze di Natale“, trascorse in ogni parte del mondo con De Sica e De Laurentiis, Massimo Boldi rinasce a nuova vita e a “nuovo” film, questa volta firmato Vanzina brothers e accompagnato da un appassionato Vincenzo Salemme. I padri del Natale, che rivendicano a pieni polmoni il titolo al produttore Aurelio, tornano a praticare la parodia come atto d’amore e come sberleffo verso le autorità, quelle del cinema italiano e internazionale e quelle del teatro, che non risparmiano nemmeno il melodramma lirico.Le sequenze più ispirate del film saccheggiano l’epilogo del Laureato di Mike Nichols, dove Boldi, vestito come Dustin Hoffman e alla guida dello stesso spider Alfa Romeo, interrompe in sogno il matrimonio della sua amata in una chiesa di San Francisco. Ma la parodia dei Vanzina frequenta pure pratiche spettacolari nobili a cui si contrappongono quelle d’avanspettacolo del romanissimo Enzo Salvi, disinibito e ancorato al carattere ordinario del suo personaggio, vera attrazione e vero colore italico nel trasferimento iberico. Tocca ancora a Boldi espropriare il Figaro rossiniano, faccendiere e sensale a Siviglia, duettando col rivale Salemme, amante e factotum decisamente più credibile. Tra i temi trattati non poteva mancare il sesso, che si limita al voyeurismo, qualche nudo integrale sulle spiagge di Ibiza e quello parziale delle belle di turno Natalia Estrada e Francesca Lodo. Tra la spagnola e l’italiana giganteggia, per altezza artistica, l’americana Daryl Hannanh, fuor d’acqua come la sua sirena a Manatthan. Un film da ridere (?) tutto sommato triste come gli effetti speciali antidiluviani. Olè.

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