Sotto il sole di Riccione | questa sera in prima tv su Canale 5

Standard

Questa sera su Canale 5 va in onda in prima tv “Sotto il sole di Riccione”, per la regia di Niccolò Celaia, Antonio Usbergo con Isabella Ferrari, Lorenzo Zurzolo, Luca Ward, Cristiano Caccamo, Saul Nanni.

Come ogni estate, Marco arriva a Riccione per rivedere Guenda, di cui è innamorato da cinque anni, nonostante lei sia fidanzata da altrettanto tempo con un altro. A Riccione Marco trova alloggio in un bed and breakfast gestito da Gualtiero, ex bagnino che si definisce “il guru dell’acchiappo” date le mille relazioni imbastite in passato con le turiste in vacanza. Il b&b ospita anche un altro ragazzo, Tommy, amabile fancazzista cannaiolo. In spiaggia Marco ritrova gli amici di sempre: Furio, figlio del proprietario dello stabilimento balneare Cesare, e la peperina Mara. Le new entry sono Vincenzo, un ragazzo cieco cui Furio dovrà spiegare la teoria della “carbonara senza panna”, e Ciro, l’aspirante cantante venuto dal sud e nominato sul campo nuovo bagnino del Cesare. Entrambi troveranno a Riccione un amore inatteso e apprenderanno i “riti tribali” dell’estate al mare. Sono proprio questi “riti tribali” a fare la differenza in Sotto il sole di Riccione, ideato e sceneggiato da Enrico Vanzina: il cornetto con annesso cuore di panna, i racchettoni, il torneo di beach volley, il falò sulla spiaggia, il gioco della bottiglia, il giro in risciò, i bomboloni – riti immutabili nel tempo già saggiamente setacciati dai Vanzina nel loro Sapore di mare, per rendere immediatamente riconoscibili certe vacanze che sembrano non dover finire mai, sapendo invece che “ad ogni inverno finisce l’estate”. Riti che, quest’estate in particolare, scatenano una feroce nostalgia di alcuni elementi venuti bruscamente a mancare: in primis il contatto spontaneo e promiscuo dei corpi, da assembramento in discoteca o da conoscenza casuale sotto l’ombrellone. La produzione ha fatto scelte intelligenti per unire mondi ed epoche diverse: alla consumata abilità di racconto pop di Enrico Vanzina si abbina dunque la regia fresca degli YouNuts! (Niccolò Celaia e Antonio Usbergo), fenomeno a metà fra indie e mainstream noto anche per i video musicali di Mengoni, Maneskin, Achille Lauro e The Giornalisti (che compaiono ossessivamente nel film, sia in audio che in video).
Determinante anche la collaborazione alla sceneggiatura, scritta a quattro mani con Vanzina, del 33enne Ciro Zecca, già autore di Quel bravo ragazzo e Ci vuole un fisico, e della 29enne Caterina Salvadori, laureata al DAMS di Bologna e specializzata alla UCLA. Certo, sarebbe bello che questi nuovi talenti osassero di più e fossero meno legati all’appeal commerciale, ma all’interno di un genere come quello della commedia balneare svecchiano la confezione aggiornandola ai tempi social.

Commenti

Commenti