Mai stati uniti | questa sera su Rai Movie

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Questa sera su Rai Movie va in onda “Mai stati uniti”, per la regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Anna Foglietta, Giovanni Vernia

In Italia al Box Office Mai Stati Uniti ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 5,5 milioni di euro e 2,1 milioni di euro nel primo weekend. Cinque fratelli che non sanno di esserlo, un viaggio in America per spargere le ceneri del padre che ha sedotto e abbandonato le loro madri e mettere così le mani su una cospicua eredità. La trama del nuovo film dei fratelli Vanzina è uno di quei canovacci a colpo sicuro che usano gli sceneggiatori di mestiere per non correre rischi, soprattutto se in quel quintetto trovi attori come Vincenzo Salemme e Ricky Memphis, in gran forma, e hai la fortuna di valorizzare il bel talento comico di Anna Foglietta o la maturazione artistica di Ambra AngioliniE sono proprio gli attori la parte migliore di quest’opera, nonostante un Giovanni Vernia che si conferma non tagliato per la carriera cinematografica (la sua imitazione di De Niro verrà ricordata come una delle trovate più urticanti della storia del cinema). A loro aggiungiamo anche Maurizio Mattioli che con la sua partecipazione, breve ma irresistibile, ci regala forse i momenti più divertenti del film.Lo stile è quello di un cinema che non c’è più, la partitura narrativa è faticosa pur nella brevità del film, l’insieme di gag hanno un sapore di già visto, anche la coralità appare forzata. E qui è inevitabile chiedersi perché nessuno di noi si stancherebbe mai di rivedere, ancora adesso, Vacanze in America o Sapore di mareYuppies – I giovani di successo o Eccezzziunale…veramente (e persino Amarsi un po’) ma poi non riesce a lasciarsi catturare da questo sentimentalismo comico degli ultimi due decenni. La risposta, forse, sta in una minore cura dei particolari (il fuso orario inesistente tra Ambra, in America, e la sua psichiatra Daniela Piperno, in Italia, entrambe al telefono di notte non è determinante ma, di sicuro, dà fastidio) e in un’armonia inesistente tra le varie parti in commedia che, invece, prima, era il punto di forza delle storie vanziniane.

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