Paradise Beach: Dentro l’incubo | questa sera su Rai 2

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Questa sera va in onda su Rai 2Paradise Beach – Dentro l’incubo”, per la regia di Jaume Collet-Serra con Blake Lively, Óscar Jaenada, Sedona Legge, Brett Cullen. In Italia al Box Office Paradise Beach – Dentro l’incubo ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 776 mila euro nel primo weekend.

La giovane studentessa universitaria di medicina Nancy ha scelto per le sue vacanze un luogo dell’anima, un’incantevole e solitaria spiaggia messicana dove sua mamma, morta di recente, amava andare anche quando era incinta di lei. L’amica che doveva accompagnarla le dà buca, rimanendo, ubriaca dopo una notte brava, in albergo. Un locale, Carlos, le dà un passaggio sin lì, ma poi lei rimane sola con la sua tavola da surf. Incontra un paio di surfisti e si diverte a cavalcare le onde con loro per un po’. Poi, mentre sta per calare la sera, loro se ne vanno e Nancy resta del tutto da sola. In acqua, delfini l’affiancano giocosi. Poi, più al largo, scorge un cetaceo morto dilaniato e subito si fa vivo chi l’ha ucciso: un grande squalo bianco.Nancy si ritrova così a combattere per la vita nelle acque basse vicino alla riva, trovando prima precario rifugio sul cadavere del cetaceo e poi su una roccia affiorante, con la riva (e la salvezza) a una distanza breve ma apparentemente incolmabile, a causa dello squalo che implacabile pattuglia le acque in attesa della sua preda.Horror di situazione, come appunto era anche Open Water, il film mette di fronte la protagonista con l’imperscrutabile forza della natura ostile rappresentata dallo squalo. E la situazione è presentata in modo interessante, credibile, con qualche tocco di pura cattiveria (come l’intervento dell’ubriacone). Tra attese e improvvisi scoppi di violenza, il film mantiene una buona tensione e sfrutta con efficacia l’affascinante ambiente naturale – un paradiso che in realtà sotto la sua superficie dorata nasconde un inferno – che conferisce realismo alla situazione.Lo spagnolo Jaume Collet Serra si era fatto notare con l’egregio horror Orphan e qui conferma buone capacità visuali e di narrazione. Blake Lively regge il film praticamente da sola (assieme, naturalmente, allo squalo) e lo fa con convinzione.

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