12 anni schiavo di Steve McQueen questa sera su Rete 4

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Questa sera su Rete 4 va in onda “12 anni schiavo”, per la regia di Steve McQueen con Chiwetel EjioforMichael FassbenderBenedict CumberbatchPaul DanoPaul Giamatti. La schiavitù in Louisiana durante l’Ottocento e la storia di un uomo libero fatto prigioniero. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 7 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 11 candidature e vinto 2 BAFTA e 1 candidatura a Cesar.

In Italia al Box Office 12 anni schiavo ha incassato 4,8 milioni di euro . La vicenda parte dagli Stati Uniti nel 1841 a Solomon Northup, dove un musicista nero e un uomo libero nello stato di New York,ingannato da chi credeva amico, viene drogato e venduto come schiavo a un ricco proprietario del Sud agrario e schiavista. Strappato alla sua vita, alla moglie e ai suoi bambini, Solomon infila un incubo lungo dodici anni provando sulla propria pelle la crudeltà degli uomini e la tragedia della sua gente. A colpi di frusta e di padroni vigliaccamente deboli o dannatamente degeneri, Solomon avanzerà nel cuore oscuro della storia americana provando a restare vivo e a riprendersi il suo nome. In suo soccorso arriva Bass, abolizionista canadese, che metterà fine al suo incubo. Per il suo popolo ci vorranno ancora quattro anni, una guerra civile e il proclama di emancipazione di un presidente illuminato.
McQueen decide per la denuncia attraverso una rappresentazione esplicita, esibita, oscena, che mira evidentemente a risvegliare la coscienza intorpidita dello spettatore.
Adattamento del romanzo omonimo e biografico di Solomon Northup, di cui il regista britannico contempla i dodici anni del titolo e affida alle didascalie conclusive la battaglia legale sostenuta e persa dall’autore contro gli uomini che lo hanno rapito e venduto, 12 anni schiavo corrisponde perfettamente l’ossessione di McQueen: lo svilimento progressivo del corpo sottomesso alla violenza del mondo. Come in Hunger e poi in Shame, che descrivono l’oppressione e l’isolamento, l’universo carcerario il primo, la dipendenza sessuale il secondo, in 12 anni schiavo la messa in scena si rivela virtuosa e discutibile, McQueen ci (ri)propone percosse, fustigazioni, violazioni, torture che trovano in un piano sequenza infinito un compiacimento sadico ed estremo, appendendo il protagonista ad una corda e lasciandolo in equilibrio sulla punta dei piedi, disperatamente puntati per evitare il soffocamento. McQueen liquida la complessità del passato e di un sistema abominevole a favore della sua spettacolarizzazione e dei suoi effetti perversi, tutti incarnati dallo schiavista sadico e compulsivo di Michael Fassbender, interprete per la terza volta del pensiero ossessivo dell’autore.

12 anni schiavo | trailer ufficiale

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