Arctic | questa sera in prima tv su Rai 4

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Questa sera su Rai 4 va in onda “Arctic”, per la regia di Joe Penna con Mads Mikkelsen, Maria Thelma Smáradóttir. Al Box Office Usa Arctic ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 2,3 milioni di dollari e 56,5 mila dollari nel primo weekend.

Un uomo solo tra i ghiacci artici cerca di sopravvivere. Scava nella neve congelata la scritta SOS sperando di essere avvistato dall’alto e nel mentre, in quel che resta dell’aereo con cui è precipitato, si ripara dal gelo, anche se non abbastanza da impedire il congelamento di alcune dita dei piedi. Pesca sotto lo strato ghiacciato il pesce crudo di cui si nutre, segna il passare del tempo e ha una mappa, ma preferisce non allontanarsi dal rifugio sicuro dell’aereo per arrivare a una stazione, perché sarebbe troppo pericoloso. Ci sono infatti tracce di un orso polare che vive nella zona. Presto però alcuni eventi, che preferiamo non rivelare, lo costringeranno a partire e con una ulteriore complicazione a rendere il suo viaggio ancora più disperato. Esordio nel lungometraggio di Joe Penna, filmmaker brasiliano che è arrivato a una relativa celebrità grazie a YouTube, Arctic è stata una prova di resistenza e abilità anche per lui, costretto dal budget risicato a girare il tutto in soli 19 giorni tra i ghiacci d’Islanda. A differenza di altri film con sopravvissuti, da Cast Away a 127 ore fino a All Is Lost – Tutto è perduto, qui non si cercano soluzioni per raggirare gli ostacoli del presente e trovare una narrazione almeno un poco più tradizionale. Non solo il protagonista non parla pressoché con nessuno, se non in rarissime occasioni e sempre senza avere risposta, ma Penna evita anche qualsivoglia flashback privandoci persino del suo nome. Possiamo inferire come si sia trovato in questa situazione ma non sappiamo niente di chi sia e cosa l’abbia spinto verso i ghiacci artici. Così come spesso osserviamo le sue azioni senza capirne l’immediato obiettivo finché non ne vediamo il risultato. L’uomo al centro di tutto è l’unico personaggio che agisce nel film: ne ammiriamo il silenzioso ingegno, la determinazione e pure la disperazione e il dolore quando le cose si mettono di male in peggio. La sfortuna infatti si accanisce più volte su di lui e solo un attore con la severità stoica di Mads Mikkelsen poteva riuscire a dare forza e dignità a un uomo dal destino tanto avverso. Il regista dice di aver inizialmente pensato, insieme allo sceneggiatore Ryan Morrison, a raccontare la storia di un uomo solo su Marte, ma di aver poi cambiato idea e preferito i ghiacci quando ha saputo del progetto di Sopravvissuto – The Martian . Inoltre si è ispirato a titoli come All Is Lost e a film animati quali La tartaruga rossa e Wall-E per convincersi di poter fare a meno del dialogo.

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