La vedova Winchester | questa sera su Rai 4

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Questa sera su Rai 4 va in onda “La vedova Winchester”, per la regia di Peter Spierig, Michael Spierig con Helen Mirren, Sarah Snook, Jason Clarke, Angus Sampson, Finn Scicluna-O’Prey

Il film ha ottenuto 4 candidature a Razzie Awards, In Italia al Box Office La vedova Winchester ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 682 mila euro nel primo weekend. Il dottor Eric Price ha perso da poco la moglie e la fede in qualsiasi cosa. Passa le sue giornate affogando il dolore nel laudano, quando viene reclutato dalla società di amministrazione della Winchester Repeating Arms Company per eseguire una perizia psichiatrica su Sarah Winchester, vedova dell’industriale delle armi e azionista al cinquanta per cento della compagnia. La donna, perseguitata dal senso di colpa per i milioni di morti che i suoi fucili hanno causato, si è trasferita a San Jose, in California, dove, giorno e notte, lavora alla costruzione di nuove stanze della sua casa, nella convinzione che siano gli spiriti stessi a domandarglielo. Nel 2016, Bertrando Bonello ha costruito su queste fondamenta un'”opéra fantôme“, tra balletto e video arte, di corto metraggio ma potentissimo fascino. I fratelli australiani Michael e Peter Spierig, specialisti dell’horror, si muovono invece su una strada più classica, potendo contare, come contrappeso, sulla stravaganza che è già insita nel soggetto.
Adottando il punto di vista di un narratore inattendibile (obnubilato dal veleno e dalla sofferenza psichica causata dal lutto) i registi dimostrano da subito di voler operare nell’ambito del genere, inteso in maniera tradizionale, e proseguono di questo passo con orologi che suonano la mezzanotte e bambini che a quell’ora incedono sonnambuli. L’incontro al centro del film è però quello tra le due anime tormentate dei protagonisti, di cui i fantasmi che infestano la magione di San Jose potrebbero essere proiezioni emotive, se non fosse che il racconto non sale mai sopra le righe e resta invece ancorato alla promessa stipulata, quella della ghost story, confondendo a tratti l’ambientazione rétro con un sostanziale passatismo di tono e di stile, che impedisce al film di proporsi con un interesse aggiuntivo, al di là del gioco allo spavento più riuscito e alla ricostruzione curata e d’atmosfera.Helen Mirren, perfettamente a suo agio nel thriller paranormale quanto in quelli della regina d’Inghilterra, e Jason Clarke, nei panni dello psichiatra scelto (non a caso) dalla vedova stessa.

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