Al posto tuo | con Ambra Angiolini e Luca Argentero questa sera su Rai 1

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Questa sera su Rai 1 va in onda “Al posto tuo”, per la regia di Max Croci con Luca Argentero, Stefano Fresi, Ambra Angiolini, Grazia Schiavo, Carolina Poccioni

Luca e Rocco sono i direttori creativi di due aziende che producono sanitari, ma quando verrà completata l’imminente fusione delle loro ditte ci sarà posto solo per uno dei due. La dirigenza, nella persona di una tedesca sadica che ama divertirsi con i destini dei suoi sottoposti, decide che Luca e Rocco, per salvare il proprio lavoro, debbano sottoporsi ad un gioco di ruolo: per una settimana si scambieranno vite, famiglie, case e abitudini di vita perché, essendo l’uno l’opposto dell’altro, il management pensa che il direttore creativo ideale debba riassumere in sé le virtù di entrambi. Luca è un architetto bello, atletico, vegano, single, sciupafemmine e allergico ai bambini che vive in un appartamento asettico nel centro di Roma, mentre Rocco è un geometra sovrappeso sempre a dieta, sposato con tre figli, che vive in provincia in una villa sovraffollata. Riusciranno a sopravvivere una settimana nei panni dell’altro?
La commedia che racconta lo scambio di vite fra due personaggi radicalmente diversi è ormai un genere a sé, i cui punti cardine sono la fatica iniziale ad abituarsi al cambiamento, seguita dalla scoperta che nell’esistenza altrui ci sono aspetti cui non si era pensato e che forse non sono così male. È qui che cominciano i problemi con la sceneggiatura di Al posto tuo: per gran parte della storia né LucaRocco sembrano apprezzare alcuno dei vantaggi della vita in cui si ritrovano infilati. Rocco, solo in una casa postmoderna nel centro di Roma dove può sfuggire alla dieta punitiva che gli impone la moglie Claudia, non ne approfitta per godersi la libertà, la città o il cibo proibito, ma si concentra sulla nostalgia di casa e sulla gelosia verso la suddetta Claudia. Luca non apprezza i pranzetti vegetariani di Claudia (lui che a casa sua nel frigo aveva solo seitan e papponi confezionati dalla vicina Ines) né l’atmosfera famigliare, o la placida vita di provincia. Entrambi appaiono curiosamente impermeabili al brivido di reinventarsi, seppur temporaneamente, un’altra identità.La sceneggiatura non costruisce mai il crescendo comico necessario per arrivare alla catarsi finale, e non riesce nemmeno a tenere testa ai reality televisivi sul tema (vedi Cambio moglie), meno monolitici e prevedibili nelle reazioni dei protagonisti rispetto al loro nuovo stile di vita.

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