Come un gatto in tangenziale | con Paola Cortellesi e Antonio Albanese in prima tv su Canale 5

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Questa sera in prima tv “Come un gatto in tangenziale” su Canale 5, per la regia di Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D’Ausilio. Ha vinto 3  Nastri d’Argento, Il film ha ottenuto 3 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Come un gatto in tangenziale ha incassato  9,7 milioni di euro. Giovanni lavora per una think tank che si propone di riqualificare le periferie italiane. La sua ex moglie Luce coltiva lavanda in Provenza, convinta di essere francese. Giovanni e Luce hanno allevato la figlioletta tredicenne Agnese secondo i principi dell’uguaglianza sociale, anche se vivono al caldo nel loro privilegio. E quando Agnese rivela a Giovanni la sua cotta per Alessio, un quattordicenne della borgata romana Bastogi, tristemente nota per il suo degrado, papà, terrorizzato, segue la ragazzina fino alla casa dove Alessio abita insieme alla mamma Monica e alle due zie Pamela e Sue Ellen (sì, come le protagoniste di Dallas). Giovanni scoprirà che Monica è altrettanto atterrita all’idea che suo figlio frequenti una ragazzina dei quartieri alti. Riccardo Milani, insieme al team di sceneggiatori che comprende (oltre a sé stesso) Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, affronta il tema dell’incomunicabilità fra il centro e la periferia, fra un’alta borghesia intellettuale teoricamente illuminata spesso al vertice delle istituzioni e una piccolissima borghesia che di quelle stesse istituzioni non si fida per niente. È giusto estremizzare le caratterizzazioni a effetto comico, ma bisogna conoscere molto bene le persone (reali) su cui quelle caratterizzazioni sono basate, e restituirle nella loro verità essenziale. Il non conoscere davvero l’altro è il tema della storia, enunciato esplicitamente da una battuta di dialogo, eppure non sembra essere la priorità degli autori, più preoccupati di creare paradossi divertenti che di rendere i personaggi profondamente riconoscibili.

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