“Il permesso”, l’ultimo film da regista di Claudio Amendola

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È uscito l’ultimo film da regista di Claudio Amendola, “Il permesso” che racconta la storia di quattro detenuti fuori dal carcere per 48 ore, vicende di vendetta, di riscatto e di amore. Il soggetto è firmato da Giancarlo De Cataldo. Nel gruppo d’attori oltre a Claudio Amendola, anche Valentina Bellè, Giacomo Ferrara e Luca Argentero. Quest’ultimo si è completamente trasformato a vantaggio del ruolo interpretato. Argentero ha perso 8 Kg e ne acquistati 6 in muscoli. Donato, impersonato da Argentero, è un pugile sconfitto dall’esistenza, con un carattere violento e ombroso. Lui dedica le sue 48 ore alla ricerca della moglie, costretta a prostituirsi da uomini del suo giro prima che lui finisse in galera. È in prigione da diversi anni, ma vuole salvare la sua donna e si troverà a doverla vendicare. Claudio Amendola è Luigi, un uomo provato dalla vita e che ha smesso di fare il cattivo, ma suo malgrado si trova a ripercorre il suo passato, perché deve tirare fuori dai guai il figlio ventenne (Simone Liberati) che è entrato nel mondo della malavita.

Gli altri protagonisti sono Valentina Bellè e Giacomo Ferrara, la prima nei panni di Rossana, ragazza dell’alta borghesia finita in prigione dopo essere stata trovata in possesso di dieci chili di cocaina, fragile e ribelle che ha un rapporto conflittuale con la madre, a quella della ragazza si intreccia la storia di Angelo (Ferrara), arrestato dopo una rapina. In prigione si sta specializzando in “verde ornamentale” e, scontata la pena, vorrebbe aprire una cooperativa e cerca di convincere i ragazzi della sua banda, anche se non hanno alcuna intenzione di cambiare vita.  L’incontro fra Rossana e Angelo, che incarnano la parte meno “nera” della vicenda, sarà risolutivo per entrambi. Il film è di genere secondo Claudio Amendola e porta con sé un sapore del trascorso che lo rispecchia molto. È un film di tradizione molto forte che può essere esportata a livello internazionale, anche se in questo caso racconta una storia locale. Claudio Amendola e Luca Argentero avevamo già recitato insieme ne “La mossa del Pinguino”, “Cha, cha, cha” “Noi e la Giulia”. Per Argentero con Amendola si è instaurato un rapporto di stima reciproca e gli ha dato la possibilità di lavorare sul corpo e trasformarlo. Per trasformarsi Argentero si è allenato a Torino con un gruppo di ragazzi che insegnano boxe thailandese, ma si è coadiuvato anche di uno stunt coordinator per essere in forma in alcune scene movimentate.

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