Al Teatro Golden: “Il Conto è servito”

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Una farsa ma non troppo, così si può definire “Il conto è servito”, in scena in questi giorni al Teatro Golden.  Una commedia che ha riscosso successo di pubblico e critica durante la sua tappa milanese e arriva in sala a Roma con quella ventata di imprevisto e di novità che fa piacere. Scritto con mano vivace, leggera e accurata da Sara Vannelli e diretto dalla sapiente regia di Paola Tiziana Cruciani, l’assunto si avvale di bravissimi attori, capaci di fare delle parti in commedia dove l’imprevisto e il colpo di scena è dietro l’angolo. Ad interpretare il Premio Nobel della Pace, uno strepitoso Corrado Tedeschi che finge di essere un intellettuale convinto e che parla attraverso citazioni da scatola di cioccolatini, mentre Nino Formicola è il politico Fred in ascesa e con un’apparenza che inganna. Ogni personaggio ha il suo risvolto della medaglia ed opera per portare privilegi alla sua esistenza. Fred organizza una cena a casa sua e l’ospite d’onore è Rampanti, tutti hanno delle aspettative.  Oltre a Rampanti c’è sua moglie bigotta e fintamente frigida, una padrona di casa psicoterapeuta con problemi annessi, i figli del politico che vivono di selfie e facili illusioni e una colf rumorosa e pretenziosa. Insomma tutti caratteri che mostrano stravaganze dell’oggi, portate ad un finale eclatante. Roberta Garzia nel ruolo della moglie del Premio Nobel è perfetta, adeguata al suo status di donna che non sa trovare l’equilibrio tra il dire e il fare e vive fintamente la sua quotidianità. Alessandra Schiavoni è la moglie di Fred, sessualmente attiva e con una leggerezza di base che non le fa vedere oltre il suo naso. Barbara Abbondanza è la eccezionale colf che con la sua presenza porta una ventata di straripante allegria, tra l’accento straniero e il suo incontenibile esserci. Bravissimi anche Martina Carletti, Simone Villani e Andrea Zanacchi. L’epilogo porta ad una rottura con quello che erano i personaggi all’inizio e il paradosso di trovarsi in una situazione non cercata.

Corrado Tedeschi e Nino Formicola formano la strana e vincente coppia sulla scena, pur avendo un aplomb recitativo completamente diverso, più esplosivo quello di Formicola e meno roboante quello di Tedeschi che predilige una comicità controllata. Lo spettacolo è prodotto dalla 8P Management di Cristian Di Nardo.  Le scene sono di Alessandro Chiti ed i costumi di Adele Bargilli. Da vedere. Si replica fino al 12 febbraio.

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