Una magistrale Filumena Marturano al Teatro Quirino di Roma

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E’ approdata al Teatro Quirino di Roma, dopo circa 70 repliche in giro per l’Italia e il debutto l’estate scorsa al Festival dei Due Mondi di Spoleto, la commedia più conosciuta e considerata il capolavoro del grande Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, rivista e diretta per l’occasione da Liliana Cavani, che vede in questa nuova edizione come protagonisti Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio.

Una bella sfida per la regista Cavani, per la prima volta alle prese con la regia del teatro di prosa e per i due protagonisti. Una sfida decisamente vinta, visto che in tutti i teatri dove ha fatto tappa, la commedia ha avuto un successo clamoroso. Due interpretazioni straordinarie, quella di Mariangela D’Abbraccio e quella di Geppy Gleijeses. L’attrice è magistrale nel rendere perfettamente tutte le sfumature del contorto personaggio di Filumena: la rabbia, il rancore, la determinazione, la dolcezza, la passione, mettendo in evidenza un’interpretazione sanguigna, energica, ferrea. Il monologo della Madonna delle Rose galvanizza il pubblico che ascolta rapito che quasi sembra non respiri. Geppy Gleijeses non è da meno e ci regala un Domenico Soriano perfetto, mostrando nei tre atti il cambiamento della sua vita. Si assisterà alla sua metamorfosi, passando dalla spavalderia del primo atto alla dubbiosa afflizione dell’ultimo, che sfocerà in una profonda commozione quando per la prima volta nella sia vita si sentirà chiamare “papà”. L’ottima bravura dei due principali interpreti è messa bene in luce dalla sapiente regia di Liliana Cavani che, restando fedele al testo originale, esalta la carica emozionale dei vari personaggi, che fanno da cornice ai principali, non trascurando, pur tuttavia, momenti divertenti, come ad esempio il caffè di Alfredo all’inizio del secondo atto. Filumena Marturano Bravi anche Mimmo Mignemi, un convincente Alfredo Amoroso dall’accento siciliano e i tre figli di Filumena, Agostino Pannone, Gregorio Di Paola, Eduardo Scarpetta. Nunzia Schiano, nel dare anima e corpo al personaggio di Rosalia Solimene, la “tata” di Filumena è brava ed irresistibile. Bravi anche Ylenia Oliviero (Diana), Elisabetta Mirra (Lucia) e Fabio Pappacena (l’avvocato Nocella). Fanno da cornice allo spettacolo le belle scene di Raimonda Gaetani, che subito, all’apertura del sipario, ci introducono nel primo atto nella stanza da letto dove si è da poco celebrato il matrimonio tra Domenico e la “moribonda” Filumena, così come negli atti successivi ci mostrano il bel salotto di casa Soriano, dove fa bella mostra su una parete un bel quadro di due cavalli che corrono e che nella commedia di Eduardo stanno a dimostrare la giovinezza ormai sfiorita e di tempi di grandezza passati. Della stessa Gaetani molto ben curati i costumi. Le musiche originali di Theo Teardo sottolineano i pensieri e i conflitti interni di Domenico Soriano all’inizio dell’ultimo atto.Filumena Marturano

Filumena Marturano, uno spettacolo imperdibile che regala forti emozioni e riflessioni, ma anche perché, nonostante siano passati molti anni dalla sua prima rappresentazione, rimane uno spettacolo attuale.

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